{"id":361,"date":"2017-11-06T07:57:17","date_gmt":"2017-11-06T06:57:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.smspescatoripra.it\/?p=361"},"modified":"2017-11-11T19:17:16","modified_gmt":"2017-11-11T18:17:16","slug":"pianeta-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.smspescatoripra.it\/index.php\/2017\/11\/06\/pianeta-terra\/","title":{"rendered":"Pianeta TERRA"},"content":{"rendered":"<p>Genova,&nbsp; li 04\/11\/2017<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della Settimana dedicata al&nbsp; pianeta Terra, Il Consiglio Nazionale dei Geologi, con il patrocinio del Ministero dell\u2019Ambiente e della Tutela del Mare e del Territorio, ha organizzato, sull\u2019 intero territorio nazionale, un evento di carattere geologico (Geoevento), incentrato soprattutto sui rischi idrogeologici cui il ns. Paese \u00e8 soggetto e sullo stato di&nbsp; dissesto idrogeologico in cui il ns. Paese &nbsp;versa.<\/p>\n<p>Il CNG ha delegato i vari Ordini geologici regionali affinch\u00e8 &nbsp;si attivassero allo scopo.<\/p>\n<p>L\u2019Ordine Regionale dei Geologi della Liguria in parte ha contattato direttamente i Dirigenti Scolastici cui proporre l\u2019attivit\u00e0 divulgativa, in parte ha lasciato tale compito ai singoli geologi &nbsp;iscritti all\u2019Ordine, fra quelli che ovviamente hanno &nbsp;dato disponibilit\u00e0; ogni relatore ha organizzato la lezione &nbsp;senza vincolo alcuno, secondo l\u2019esperienza e la conoscenza del proprio territorio maturate e secondo la propria sensibilit\u00e0.<\/p>\n<p>La Societ\u00e0 ASD SMS Pescatori Pr\u00e0&nbsp; (di cui il sottoscritto \u00e8 socio) ha contattato la Scuola Media Villa Ratto di Pr\u00e0, organizzando logisticamente l\u2019incontro presso il Salone del Centro Remiero di Pr\u00e0. Presenti 45 ragazzi, facenti parte della 1<sup>a <\/sup>C e della 1<sup>a<\/sup> D, accompagnati dalla Prof.ssa Lina Sabatino e da altre tre docenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La lezione \u00e8 stata tenuta dalle ore 9.30 alle ore 11.30 circa, con circa 10 minuti di intervallo centrale, in cui i soci della SMS Pescatori Pr\u00e0 presenti ( Frinco, Iris, Paola, Betta) hanno distribuito agli scatenati ragazzi merendine&nbsp; e bevande varie.<\/p>\n<p>Di concerto con la Prof.ssa Lina, si \u00e8 ritenuto importante iniziare la discussione spendendo qualche parola sullo stato del Pianeta Terra :<\/p>\n<p>\u201cil Pianeta Terra come entit\u00e0 finita, sia per spazio sia per risorse, mentre la razza umana \u00e8 in continua espansione\u201d\u2026\u2026.\u201dle interazioni in atto tra l\u2019uomo e l\u2019ambiente, geologico e non\u201d\u2026.\u201dla crescita demografica dal 1850 ad oggi, e le previsioni al 2050\u201d\u2026. \u201cl\u2019approccio che la cultura occidentale ha sempre avuto con l\u2019ambiente, dominato dal concetto che la natura debba essere soggiogata e sfruttata\u201d\u2026\u2026 \u201cl\u2019uomo rappresenta, con il suo sovrappopolamento, la fonte di maggior inquinamento del Pianeta\u201d\u2026. \u201ci consumi dovrebbero essere relazionati alle risorse del Pianeta&nbsp; e stabilizzati in loro funzione\u201d\u2026\u2026..\u201dnoi siamo gli ultimi arrivati sul Pianeta Terra, abbiamo acquisito un\u2019eredit\u00e0 di risorse e di bellezza straordinaria, che attraverso conoscenza , consapevolezza, rispetto ed amore dobbiamo conservare e tramandare alle generazioni future, e non distruggere\u201d\u2026..<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si \u00e8 poi cercato, portando esempi concreti eclatanti, di rendere i ragazzi partecipi delle evidenze dei maggiori problemi che la Natura presenta :<\/p>\n<p>\u201cla crisi e l\u2019 inquinamento idrici, lo scioglimento dei ghiacciai polari e montani e le loro conseguenze, la desertificazione e l\u2019inquinamento da fitofarmaci e pesticidi in relazione ai terreni agrari, l\u2019effetto serra legato all\u2019utilizzo dei combustibili fossili (carbone, petrolio, gas metano), l\u2019abbattimento delle foreste, il problema degli incendi, l\u2019utilizzo crescente di risorse minerarie e di materiali lapidei, il problema dei rifiuti (le isole di plastica che si muovono sugli Oceani), il rischio&nbsp; sismico e quello vulcanico, il dissesto idrogeologico (rischio geologico da frane ed alluvioni)\u201d\u2026\u2026.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Partendo dal presupposto che la Terra vive&nbsp; e si muove, e che il suo involucro superficiale \u00e8 suddiviso in porzioni dette zolle che si spostano una rispetto l\u2019altra, e che&nbsp; tale movimento \u00e8 all\u2019origine della nascita di nuovi mari, delle orogenesi, del vulcanesimo, della sismicit\u00e0, che tutti questi fenomeni sono legati tra di loro, che sulla superficie terrestre operano numerosi agenti atmosferici e fisico-chimici ( pioggia, grandine, neve, vento, gelo-disgelo, etc..), si \u00e8 introdotto il concetto di Dissesto Idrogeologico, come una&nbsp; delle manifestazioni della dinamica della parte superficiale della crosta terrestre, conseguenza della sua interazione con l\u2019uomo e le sue attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Si \u00e8 parlato poi delle precipitazioni atmosferiche (che in parte evaporano, in parte ruscellano&nbsp; ed in parte si infiltrano), della morfologia che caratterizza la Liguria, fornendo &nbsp;qualche dato pluviometrico ligure, cercando sempre esempi concreti con cui dare visibilit\u00e0 e forma ai concetti enunciati.<\/p>\n<p>Dopodich\u00e8, attraverso l\u2019utilizzo di campioni di roccia, di campioni di terra, di una caldarella in plastica, di una bottiglia di vetro colma d\u2019acqua e del martello geologico per frammentare gli spezzoni di carota in roccia, si \u00e8 cercato di spiegare: come dalla disgregazione della roccia madre si formi il suolo, definendolo come parte pi\u00f9 superficiale della crosta terrestre, in cui hanno sede gli apparati radicali delle piante; come l\u2019acqua venga assorbita dalla terra sciolta e come invece corra velocemente su asfalto e\/o cemento (concetto di tempo di corrivazione); &nbsp;come l\u2019acqua non penetri dentro la roccia sana e compatta ma possa scorrere solo nelle fratture che si formano nelle rocce sia a causa della dinamica crostale sia a causa degli agenti atmosferici; come quindi l\u2019acqua possa fuoriuscire dalla roccia sotto forma di sorgente.<\/p>\n<p>Si \u00e8 spiegato &nbsp;loro che le frane e le alluvioni sul Pianeta ci sono sempre state, che il mestiere dei rilievi \u00e8 quello di essere erosi e di franare, ma che l\u2019erosione provocata od accelerata sia una malattia della civilizzazione.<\/p>\n<p>Si \u00e8 fatto qualche accenno alle cause specifiche delle frane e delle alluvioni.<\/p>\n<p>Si \u00e8 parlato poi del costo sociale altissimo del dissesto idrogeologico, dell\u2019importanza della prevenzione, del fatto che per motivi economici &nbsp;la tecnologia si contrapponga alla Natura, anzich\u00e9 assecondarla.<\/p>\n<p>Si \u00e8 quindi accennato alla Protezione Civile, spiegandone la struttura sul territorio nazionale e la funzione principale, vale a dire quella di soccorrere le popolazioni in emergenza.<\/p>\n<p>Sul finire sono stati proiettati, commentandoli, 2 filmati :<\/p>\n<ul>\n<li>Il primo, girato in allora dall\u2019amico (e socio della SMS Pescatori Pr\u00e0) Gianni Ferrando, riguardante l\u2019esondazione del Rio S. Pietro a Pr\u00e0 del 23 Settembre 1993; si \u00e8 ricordata l\u2019unica vittima che ci fu, il Dott. Achille Dapelo, quale medico di grande competenza e quale persona sempre in aiuto delle persone meno abbienti.<\/li>\n<li>Il secondo, riguardante l\u2019esondazione del Torrente Bisagno nel 2011, all\u2019altezza di Borgo Incrociati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono state mostrate poi alcune foto dell\u2019alluvione del Torrente Leira a Voltri del 1970.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per concludere, si sono visionate con i ragazzi alcune foto da me scattate durante l\u2019 attivit\u00e0 lavorativa riguardanti :<\/p>\n<ul>\n<li>La frana di Via Monte Cucco su Rio Fagaggia a Pr\u00e0 del 2014<\/li>\n<li>La frana di Arenzano Pizzo del 2016<\/li>\n<li>La frana di Via Capolungo a Nervi del 2014<\/li>\n<li>I lavori, su Rio Fereggiano, per l\u2019allargamento della sezione idraulica di deflusso (accennando ad alcuni metodi di consolidamento strutturale dei versanti) del 2016<\/li>\n<li>L\u2019alveo attuale del Rio Burba a Bolzaneto, invaso dalla vegetazione<\/li>\n<li>L\u2019alveo attuale del Torrente Polcevera all\u2019altezza di Bolzaneto, reso pulito e sgombro dalla vegetazione<\/li>\n<li>Il torrente Polcevera in piena nel 2014<\/li>\n<li>La frana di Molini di Triora, dove tutte le abitazioni sono state dichiarate inagibili.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019 intento principale \u00e8 stato quello di accendere una fiamma &nbsp;nei ragazzi, cercando di trasmettere loro sia la consapevolezza e la presa di coscienza dell\u2019importanza dei temi trattati, sia l\u2019esperienza del mio vissuto quotidiano lavorativo, sia il mio amore per la natura.<\/p>\n<p>Non so se il risultato sia stato raggiunto; certo \u00e8 che le loro continue domande e la loro attenzione (fino ad un certo punto, \u00e8 chiaro\u2026.) mi hanno fatto molto piacere, e rappresentano uno sprone per fare meglio e di pi\u00f9 &nbsp;in futuro.<\/p>\n<p>Un ringraziamento a Frinco, Paola, Iris, Betta.<\/p>\n<p>Un ringraziamento al consiglio direttivo dell&#8217; ASD SMS Pescatori Pra&#8217; che ha avvallato il progetto.<\/p>\n<p>Un ringraziamento all\u2019amico Luca Sivori ed a tutti gli amici del Consiglio dell\u2019Ordine.<\/p>\n<p>Un ringraziamento particolare &nbsp;a mia moglie Paola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Fabio Poggio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genova,&nbsp; li 04\/11\/2017 Nell\u2019ambito della Settimana dedicata al&nbsp; pianeta Terra, Il Consiglio Nazionale dei Geologi, con il patrocinio del Ministero dell\u2019Ambiente e della Tutela del Mare e del Territorio, ha organizzato, sull\u2019 intero territorio nazionale, un evento di carattere geologico (Geoevento), incentrato soprattutto sui rischi idrogeologici cui il ns. 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